Breve storia del gelato e del suo festival a Cefalù dalla prima (2007) all'odierna edizione (VI del 2012)

Sherbeth Festival Cefalù

06.09.2012- Sherbeth Festival 2012:

Per la sesta edizione l’appuntamento con il gelato artigianale in Sicilia raddoppia. SHERBETH TALENT SHOW accoglierà i turisti dal 31 agosto al 2 settembre a Cefalù per selezionare 3 degli allievi della Carpigiani Gelato University che parteciperanno alla sesta edizione di Sherbeth dal 6 al 9 Settembre insieme ai maestri gelatieri internazionali.

Sul lungo mare di Cefalù saranno allestiti 10 stand di degustazione in un tunnel del gusto sul lungomare dove gli aspiranti gelatieri distribuiranno i loro gusti realizzati con prodotti di alta qualità certificati.

Per promuovere le materie prime di qualità si svolgeranno seminari di approfondimento con giornalisti e professionisti del settore.

Ad arricchire lo Sherbeth Village per la sesta edizione a settembre saranno 40 stand di degustazione, altri 4 in più rispetto allo scorso anno, con nuovi punti di stoccaggio e un altro laboratorio di produzione per poter rispondere alla sempre crescente affluenza che Sherbeth ha vantato in questi sei anni. A fare da cornice all’evento interessanti officine gastronomiche e momenti golosi, concerti e spettacoli.

Come auspicato nel programma elettorale del nuovo Sindaco di Cefalù, Saro Lapunzina, Cefalù ospiterà un Museo e una scuola dei gelato artigianale nei locali del Bastione, da affiancare alla kermesse estiva, per fare di Cefalù una autentica “Capitale dello Sherbeth”.

 

Sherbeth festival: la sua storia

 

Sherbeth festival, giunto alla sua sesta edizione, nasce in Sicilia dove prendono vita e si conservano le origini del gelato artigianale.

È una idea di Iris Communication s.r.l. in A.T.S. (Associazione Temporanea di Scopo) con il Comune di Cefalù. La rinomata località turistica del Parco delle Madonie, apprezzata per la sua storia risalente al IV secolo A.C., oltre che per il suo mare incontaminato, ed ancora per il suo caratteristico centro storico, infatti, fa da cornice all’Evento, evidenziando ed esaltando il percorso storico-gastronomico.

 

 “Sherbeth”, da cui prende nome l’Evento, è il termine arabo con cui venne chiamato il primo “sorbetto granito” prodotto per la prima volta proprio in Sicilia. Furono, infatti, gli arabi (in particolare i saraceni, durante la dominazione del IX secolo), a creare per la prima volta una “bevanda leggermente gelata”, lavorando la neve dell’Etna e delle Madonie con il sale marino e la canna di Persia. Così la grande isola del Mediterraneo svelò il modo per solidificare le bevande, una possibilità fino a quel momento sconosciuta.

Anche la conoscenza e la diffusione del gelato artigianale in Europa si devono ad un siciliano. Nel 1686 Francesco Procopio Cutò (François-Procope des Couteaux), di origini palermitane, aprì a Parigi il suo “Café Procope” per la vendita di “acque gelate”, ai fiori d’anice e di cannella, molto apprezzate dalla nobiltà francese. Infatti, per la bontà dei suoi prodotti ricevette l’esclusiva della commercializzazione (Patente Reale) da Re Luigi XIV.

 

Questo patrimonio culturale che la Sicilia ha ereditato va indubbiamente valorizzato, promosso e incentivato, proprio per le sue peculiarità artigianali, ricco di tradizioni e di evoluzioni, che fanno del gelato l’icona della nostra Terra del Sole.

Uno dei modi è il confronto con altre importanti realtà nazionali ed internazionali, proprio perché lo scambio di esperienze e le diverse interpretazioni possono rappresentare il punto d’incontro per riscoprire le antiche meraviglie del gelato dei paesi del Mediterraneo, dove la Sicilia si propone come carrefour di culture e tradizioni, oltre che per tracciare percorsi dove questo dolce alimento abbia la giusta collocazione anche a tavola.

Sherbeth festival intende incentivare il confronto proponendo l’assegnazione di un Trofeo per il migliore gelato artigianale del Mediterraneo, un riconoscimento dedicato ad un’area dove per ragioni storiche e geografiche la Sicilia ha relazioni consolidate e secolari, ed ancora, dove la gastronomia siciliana è stata influenzata da profumi e aromi delle culture mediterranee.

 

Nell’elaborazione del progetto si è preso spunto da ciò che già esisteva nel panorama internazionale degli eventi e delle manifestazioni del settore fieristico gelatiero ed agroalimentare, verificando l’adattabilità al nostro territorio e riscontrando l’efficacia dell’Evento nel tessuto turistico locale. Non si poteva che partire dal MIG, la Mostra Internazionale del Gelato di Longarone che da oltre 40 anni si conferma come la manifestazione sul gelato, sui semi-lavorati e le materie prime, le macchine e le attrezzature,  più importante a livello mondiale.

Si è deciso di scostarsi dall’interpretazione dell’evento in forma fieristica,  adattando il tutto alle peculiarità del nostro territorio e ponendo l’accento su un percorso logico-ideativo specifico, pertanto, l’ATS tra il Comune di Cefalù e Iris Communication s.r.l. ritiene che la realizzazione di Sherbeth Festival sino ad oggi abbia soddisfatto alcune condizioni preliminari innovative rispetto al MIG di Longarone, quali ad esempio le specifiche molto forti circa territorialità ed identità delle materie prime, del prodotto finito e naturalmente dei partecipanti: un numero sempre crescente di maestri gelatieri provenienti dalla Sicilia, dall’Italia e dal resto del mondo con una tradizione gelatiera sopravvissuta nei secoli e consolidata nel tempo.

 

Nell’itinerario di Sherbeth festival, il gelato artigianale è protagonista anche di un avvolgente incontro tra cibo, cultura e turismo.

Nelle quattro giornate in cui è articolata la kermesse, Cefalù si trasforma nel Villaggio del Gelato e, tra il Duomo Normanno e la Rocca, lascia scoprire al pubblico il tessuto produttivo dell’antica arte dolciaria siciliana, nazionale ed internazionale. Un’occasione unica ed affascinante, arricchita da percorsi culturali, laboratori del gusto, conferenze ed incontri scientifici, intrattenimenti musicali e spettacoli di strada fino a tarda sera, che si intrecciano con i percorsi turistici proposti nel territorio interessato.

 

Sherbeth Festival nasce nel 2007 e da allora è sempre in continua crescita. Sin dal primo anno i volti noti, i numeri di ticket e di gelato consumato hanno fatto parlare della manifestazione coinvolgendo sempre più gelatieri provenienti da ogni nazione: dall’Italia, dall’Austria, dalla Germania, dal Portogallo, dalla Spagna, dal Marocco, dalla Libia e dal Sud Africa e ancora dal Giappone, Albania, Israele, Inghilterra, Svezia e Canada e tanti tanti turisti.  Per questo motivo Sherbeth Festival è stato inserito tra le manifestazioni di grande richiamo turistico della Regione Sicilia dal 2010 e conta sui migliori sponsor del settore e sulla partecipazione di volti noti del giornalismo e dello spettacolo.

 

BREVE STORIA DEL GELATO

 

Intorno a questa fredda, golosa specialità sono nate moltissime storie, vere e non, che narrano la nascita di questo gustoso alimento particolarmente amato da tutti.

Si narra che già nel 500 A.C. i cinesi scoprirono come conservare il ghiaccio invernale per poterlo utilizzare d’estate. Un’altra notizia interessante è che presso alcuni popoli tra i quali Babilonesi, Egizi, Arabi e Romani c’era l’abitudine di refrigerare alcune sostanze dolci, come, ad esempio, i succhi ottenuti spremendo la frutta. Perfino gli Arabi in Sicilia erano soliti mescolare la neve dell’Etna ai succhi di frutta, creando quello che può essere considerato l’antenato del nostro gelato e da loro chiamato “Sherbeth”.

Si narra che i veri inventori del gelato in senso moderno furono degli italiani, ai quali venne attribuito il merito di aver portato il gelato in Europa. A prescindere dalla verità storica di questi fatti, l’origine italiana del gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo, prova ne è che non è affatto inusuale, nelle gelaterie estere, vedere indicazioni del tipo  “vero gelato italiano”.

In ogni caso, è utile sapere che alcuni storici attribuiscono l’onore di aver ripreso e reso celebre il gelato a Caterina De’ Medici e ad un certo Ruggeri, cuoco, che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna. Intorno alla metà del XVI secolo, trasferitasi in Francia, Caterina portò con sé il Ruggeri che divenne famoso anche oltralpe per le sue preparazioni ghiacciate.

Tra i gelatai dell’epoca spicca il siciliano Francesco Procopio Cutò che nel 1686 aprì a Parigi un locale che chiamò “Café Procope”. Il caffè parigino ebbe un sorprendente successo da quando cominciò a servire le cosiddette “acque gelate” siciliane, cioè le granite aromatizzate ai fiori e frutta, al punto che Re Luigi XIV in persona concedette al giovane palermitano l’esclusivissima “patente reale”, in pratica una sorta di copyright per la produzione esclusiva di questi pregiati dolci.

Il ritrovo diventò ben presto punto di riferimento per i letterati del tempo, anche nei secoli successivi: da Balzac a Voltaire fino a Victor Hugo. Tutti a gustare la ricetta originale di Procopio, che era riuscito a trovare il modo di rendere estremamente omogeneo l’insieme di frutta, miele, zucchero e ghiaccio. Nello stesso periodo nacque anche l’usanza, ancora oggi in voga, di servire a metà banchetto il “sorbetto”, considerato un ottimo digestivo. A questo proposito è curioso sapere che una vecchia ricetta tramandataci da Plinio il Vecchio, ci fa capire quanto già tra i romani fosse vicino il concetto di sorbetto, infatti essi mescolavano ghiaccio tritato finemente e miele ad un’altra porzione di ghiaccio mescolato con succo di frutta, in modo da realizzare una sorta di crema ghiacciata.

 

Il Successo DI Sherbeth Festival. I numeri DELLA PRIMA EDIZIONE

La prima spumeggiante edizione di Sherbeth Festival è stata inaugurata appena nell’ottobre 2007, quando, nonostante il clima ostile e la pioggia persistente, l’evento ha riportato, a detta di tutti, un successo strepitoso, e dove tutti i partecipanti, visitatori e media, per nulla scoraggiati, hanno gustato le prelibatezze proposte muniti di ombrelli e key way.

Per dare i numeri, cinquemila kili di gelato, oltre 50.000 visitatori, 100.000 degustazioni, hanno animato per tre giorni l’incantevole Cefalù, cittadella medievale, dal sapore squisitamente tradizionale, per l’occasione trasformata nella prestigiosa cornice del “Villaggio del gelato”. Questi solo nella prima edizione di “Sherbeth Festival”, dove gli appetitosi gusti “made in Sicily” dalla cassata siciliana, al pistacchio di Bronte, dalle fragoline di Ribera, ai gelsi neri, l’hanno fatta da padrona, su e giù per i coloratissimi “sentieri del gusto” cefalioti, battuti dalle numerosissime passeggiate di visitatori, assaggiatori e turisti autunnali che di angolo in angolo, di gusto in gusto, si intrattenevano tra una chiacchiera e l’altra, sotto le luci e le bandierine della città, adornata a dovere per la festosa occasione.

Di notevole importanza è stata la partecipazione dei media, in particolar modo della stampa specializzata e di settore, italiana ed estera, che ha sottolineato la rilevanza che l’Evento ha rappresentato e rappresenta nel mondo del gelato, in special modo nel mezzogiorno d’Italia, dove non esistono importanti manifestazioni di promozione di questo prodotto, con particolare attenzione al ciclo produttivo ed ai prodotti naturali, ovvero solo gelato artigianale con prodotti naturali e dove si preferisce promuovere i prodotti locali del territorio di provenienza.

Le redazioni di media e testate specializzate della Germania, Inghilterra, Svezia e Canada hanno inviato per l’occasione giornalisti, fotoreporter, esperti in enogastronomia e in pasticceria che hanno partecipato alla kermesse, vivendone ed assaporandone tutte la fasi, dalle interviste con gli artigiani, alle visite guidate, dai laboratori del gusto, al seminario conclusivo sulla preparazione dell’“Italian Gelato”, tenuto dal pluripremiato maestro gelatiere e pasticcere Antonio Cappadonia, non a caso investito del ruolo di direttore tecnico del Festival del Gelato.

“Sherbeth Festival 2007”, si è concluso domenica 21 ottobre 2007, tra l’emozione di tutti, artigiani, organizzatori, giornalisti e autorità locali, con un arrivederci, all’edizione “2008”, ancora più esaltante e sempre più specializzata, arricchita dall’esperienza acquisita in questa prima edizione che rappresenta il primo gradino nella scalata della promozione del gelato siciliano nel mondo.

 

Sherbeth Festival 2008: IL TRIONFO annunciato

Ancora i numeri sottolineano il successo, 100.000 visitatori, 80.000 coppette, altrettanti “cucchiaini” per un totale di 12.000 Kg di gelato artigianale consumati tra il 18 e il 21 settembre 2008. La seconda edizione di Sherbeth Festival ha raddoppiato le presenze e la quantità di gelato consumata rispetto al primo appuntamento. Lo testimoniano testate giornalistiche di settore di rilevanza nazionale come Il Gelatiere Italiano, Cronache di Gusto, Pasticceria Internazionale, La Madia Travel Food, Gambero Rosso, nonché i numerosi articoli dell’informazione regionale di Repubblica, Sicilia Tempo, il Giornale di Sicilia, Sikania, La Gazzetta del Sud, La Sicilia e l’esclusivo servizio televisivo realizzato su RAI 3. Anche la stampa internazionale ha dato slancio e forza all’Evento esaltandone l’originalità e la riuscita. Protagonista assoluto il gelato artigianale, prodotto secondo la migliore tradizione siciliana, che non lascia spazio alle contaminazioni dell’industria del settore sempre più aperta all’utilizzo di ingredienti e di additivi quali conservanti, coloranti, e grassi idrogenati, ritenuti nocivi alla salute.

 In questa II edizione hanno contribuito a trasmettere la grandezza del gelato artigianale siciliano sia il forte e gradito apprezzamento da parte dei visitatori che la partecipazione diretta dei migliori produttori dell’isola insieme alla direzione tecnica del maestro Antonio Cappadonia, definito in ambito professionale un “maniaco della qualità”. Tra una rosa di gusti tradizionali hanno avuto il loro momento di gloria anche nuovi abbinamenti, tra le particolarità i gusti Nero D’Avola, fico d’India, cacio cavallo con miele di carrubbo e mandorla variegata all’arancia rossa. Venti le gelaterie partecipanti provenienti dalle diverse province dell’isola. Presenti anche i “Maestri della Gelateria Italiana”, celebre associazione nazionale del comparto, che hanno sorpreso il pubblico con gusti sconosciuti e buonissimi. La preziosa collaborazione di Enti e di Associazioni, legati al binomio gelato-salute, quali la Confartigianato Gelatieri, Slow Food, l’Università di Palermo (Corso di Laurea in Dietistica), la Scuola di Scienze dell’Alimentazione dell’Università delle Marche, e di personalità quali Luca Caviezel, docente di Scienza e Cultura del Gelato Artigianale, primo in Italia ad avere introdotto la tecnica del bilanciamento degli ingredienti, Carlo Pozzi, maestro gelatiere di fama mondiale, Corrado Sanelli, esperto in preparazione del gelato all’azoto liquido, hanno fornito un’irrinunciabile contributo alla realizzazione delle attività in programma. Tra queste, le tavole rotonde dedicate agli effetti del gelato sulla salute e al gelato in Sicilia tra turismo, cultura e occupazione e i “laboratori del gusto”, in tutto tre, il primo dal titolo “Territorio, materie prime e scienza moderna: i gelati all’azoto”, dedicato alla spettacolare preparazione del gelato all’azoto liquido, suggestiva chicca della cucina molecolare a cura della Gelateria Sanelli, prima in Italia ad averlo offerto ai suoi clienti; il secondo dal titolo “Le meraviglie del gelato: mandorle siciliane, ma …attenti all’intruso!”, curato da Antonio Cappadonia ha illustrato le tecniche per riconoscere l’autentico gelato alle mandorle siciliane, ottime quanto a gusto e proprietà organolettiche; il terzo dal titolo “Alla scoperta del vero gelato al cioccolato d’autore”, a cura di Slow Food in collaborazione con la gelateria Cappello di Palermo, è stato interamente dedicato al gelato al cioccolato d’autore. Il festival si è chiuso in bellezza con il sorteggio dei tre vincitori del concorso “Con la Fortuna c’è più gusto…”, concorso a premi proposto ai visitatori del Villaggio del Gelato che hanno potuto così scegliere il gusto di gelato prescelto e contribuire alla premiazione del gusto più votato dal pubblico. Quattro giornate all’insegna dell’esaltazione gastronomica e qualitativa di un alimento buono, semplice e sano, con una nota refrigerante, in cui non sono mancati il divertimento e l’intrattenimento della musica soul, del pop, del cabaret e dell’animazione, offrendo ancor di più agli avventori ed ai turisti un’occasione nuova per unire le bellezze locali al gusto raffinato e prelibato del miglior gelato siciliano.

 

Sherbeth Festival 2009: Un mondo di gelato

I numeri parlano da soli, Circa 150 mila visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero e 20 mila chili di gelato prodotto, 30 maestri gelatieri provenienti da Sicilia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna, Giappone, Israele, Marocco, Libia, Spagna e Albania, che nei 5 giorni di manifestazione hanno fatto gustare raffinati gusti, come il pistacchio, la cannella, la granita di gelsi rossi, e sapori più inconsueti, tra cui il torrone spagnolo, la pardula sarda e il sorbetto al limone e basilico, tipica specialità libica. In questa nuova kermesse si aprono le porte al mediterraneo, richiamando la posizione strategica della nostra isola, forte della sua vocazione turistica e tradizionale, proprio per la sua posizione geografica, offre un’occasione d’incontro delle varie culture presenti. Sherbeth festival ha avuto anche un taglio tecnico dedicato alla salute, all’occupazione e all’innovazione, con tavole rotonde e laboratori del gusto di Slow Food Palermo. In particolare, lo Sherbeth Festival ha fatto da vetrina internazionale al gelato raffreddato con l’azoto liquido, un metodo all’avanguardia che, utilizzando l’azoto per la mantecatura della miscela, permette di ottenere gelati da materie prime naturali senza l’utilizzo di additivi ed esaltandone così la qualità e le proprietà organolettiche. Uno speciale riconoscimento è stato attribuito alla gelateria “Sanelli” di Salso Maggiore Terme, che produce gelato artigianale con questa tecnica innovativa. Ed ancora, un premio è stato assegnato anche a tre fortunati visitatori che hanno partecipato al concorso proposto in occasione dell’Evento “Premia il gusto e parti”.

 

Sherbeth Festival 2010: IL GELATO FATTO AD ARTE

Superate le 200 mila presenze nelle quattro giornate di sole a Cefalù. Sherbeth Festival, alla sua quarta edizione, dimostra di essere in continua espansione e lo fa coinvolgendo turisti e passanti nella storia, nella tradizione e nel gusto del gelato. Più di 7 mila chili di gelato al giorno sono stati distribuiti dal 16 al 19 settembre 2010 ogni pomeriggio ai presenti, che hanno svuotato i banconi alla scoperta di gusti nuovi e di tradizione. Trentuno i gusti presentati quest’anno lungo il villaggio del gelato da via Matteotti a Piazza Duomo: il limone di “Al solito Posto”, il cioccolato del “Duomo”, nocciola IGP di “Soban”, i gelsi del “Friend’s bar” il bacio de “il gelato di mastro Cianuri”, il cedro dell’ Antica Gelateria Granata” ed il pistacchio di Bronte di “de’ Coltelli” di Pisa, noto per essere prodotto con pistacchi tarati non tostati, rigorosamente provenienti dal Comune di Bronte. “E poi ancora le granite di Sicilia di “Costantino”, di Musumeci e di Mammana. Presentati anche gusti più composti, ma sempre artigianali: subiachino di “Ape Regina”, mela renetta di “Gelato pazzo”, tartufone da “Maga cacao”, castagna essiccata di “Pinotto s.a.s”, carruba di “Bluemoon”, torroncino siciliano di “Antica Porta Terra”, noce e fichi de “L’arte Golosa”, ’mpanatigghia modicana” de “La Fenice”, coffee break di “Golosi di Natura”, la mandorla di “Di Matteo” e mela e finocchio di “Esquiman”. Presenti numerosi stranieri: dalla Spagna cioccolato al latte e nocciola croccante di “Nu’ria”, dal Portogallo “Delizia” con il gelato alla carruba, mandorla e fichi, poi prugne e cannella di “Philipp”, l’atteso rooibois di “Icedream” direttamente da Cape Town, gelato realizzato da un’essenza ricavata da una pianta del tè tipica del Sud Africa. E ancora la vaniglia del tedesco “Bortolot”, macadamia del portoghese “Ds glacier” e dalla Libia “Farida” ha presentato mandorla al Fior D’arancio.

Ma Sherbeth Festival non è solo degustazione di gelato. Il Festival Internazionale del gelato artigianale cura la cultura del gelato nei particolari, dedicando spazio alla sua storia, alla sua preparazione, ai suoi abbinamenti, alla sua tradizione. Ogni giorno un convegno con assaggi di gelato abbinati al tema. “Divingelato”, un abbinamento di vino e gelato con gli esperti del settore, “gelati e sorbetti dell’Unità d’Italia”. Un modo originale di celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia  che ha visto protagonisti due Maestri del gelato tradizionale piemontese e siciliano: Alfio Tarateta e Antonio Cappadonia, “Viaggiare con gusto”, itinerari del gelato tradizionale, un viaggio teorico e di gusto tra qualità, difetti, vizi e virtù del gelato..naturalmente con assaggi.

A fare da cornice all’evento spettacoli musicali, letture golose, presentazioni di libri sul gelato e “C’era una volta il gelato”, tecniche di lavorazione dal vivo presentate da esperti gelatieri zoldani che, con antichi macchinari a mano, hanno preparato il tradizionale gelato con la neve da far degustare ai passanti.

E per concludere il concorso Internazionale Gelato del Mediterraneo “Procopio de' Coltelli”. 24 maestri gelatieri hanno partecipato alla seconda edizione del Concorso dedicato a Francesco Procopio Cutò, maestro gelatiere palermitano che esportò il gelato in Francia aprendo il Cafè Le Procope. Giudicati da una consistente giuria su sapore, corpo e struttura, aspetto e presentazione, originalità e creatività, il sapore tutto siciliano del “cedro” dell’Antica Gelateria Granata di Nicosia, è stato premiato per il primo posto da Santo Musumeci che ha ceduto lo scettro della scorsa edizione. Secondo Soban, di Valenza col suo “oro di Valenza” e terzo La Delizia di Belluno che ha presentato l’“orzo bellunese”.

 

Sherbeth Festival 2011: un peccato non esserci

 

Grande successo per la quinta edizione di Sherbeth in cui sono stati prodotti 28 mila kg di gelato dal 15 al 18 settembre 2011 per oltre 250 mila presenze. Quattro giornate intense di sole dove si è celebrato il gelato artigianale sotto ogni suo aspetto. Ottimo riscontro anche da parte del pubblico che ha affollato non solo gli stand di degustazione dove sono stati consumati 150 mila mini cono Chery Iavazzo e 100 mila coppette ecologiche, ma anche i laboratori Carpigiani Gelato University dove ogni giorno quasi 3mila corsisti hanno potuto vedere come si passa dalla frutta fresca allo Sherbeth in gelateria con il maestro Roberto Fiorino. Oltre 500 i presenti alle officine gastronomiche e ai momenti golosi con soli 80 posti a sedere per evento. Tra i presenti oltre 100 testate accreditate, di cui un terzo straniere. Circa 2mila metri quadrati di degustazione dal centro storico al lungomare con 36 stand (5 in più rispetto allo scorso anno tra le 180 iscrizioni di gelatieri pervenute) per creme, sorbetti e granite di  tutti i gusti, dal biologico a quello senza glutine per celiaci, dal gelato fatto a mano alle nuove tecniche con l’azoto. Tra i gusti il pubblico ha votato sui Totem TouchScreen il Pirandello (mandorla,scorza di limone e croccante di mandorla) del maestro gelatiere di Randazzo (CT), Santo Musumeci come il gusto più buono della quinta edizione. E dopo la Sicilia due gelaterie estere in testa: secondo posto per Fiori d'arancio, pinoli e cannella dello Spagnolo Gianni Piucco e Sorbetto Limone e Basilico della libica Farida Haggiagi.

 

Carpigiani, sponsor dell’evento, ha allestito un grande laboratorio di produzione nella Corte delle Stelle di Cefalù. Sul palcoscenico di uno degli scorci più suggestivi d’Italia ha messo a disposizione le più innovative macchine per la produzione del gelato artigianale: mantecatori, pastorizzatori e turbomixer firmati Carpigiani, e inoltre vetrine di design, mega-schermi, telecamere e molte altre sorprese. Sponsor anche Iavazzo s.r.l. azienda a conduzione familiare nata nel 1963 a Sant’Antimo (NA) che ha fornito i mini cono Chèry  per le degustazioni e IFI azienda di Tavullia leader nel panorama internazionale che ha portato a Cefalù tre vetrine rotonde e rotanti, ambasciatrice del made in Italy nel mondo con la Collezione Farnesina Design del Ministero degli Esteri e premiata con la Segnalazione Compasso d’Oro ADI, mentre i Maestri della Scuola Italiana di Gelateria hanno diretto il laboratorio di produzione.

Nel corso delle quattro giornate, poi, sono stati trattati temi attuali di medicina e salute di turismo e gastronomia. Si è svolto un laboratorio sul gelato gastronomico e uno sulle diverse forme di gelato compresi i pezzi duri, per seguire i trend evolutivi. Nell’era della scienza, si è parlato anche dell’arte dei bilanciamenti, grandi nomi del mondo del gelato hanno svelato ai 36 gelatieri di Sherbeth, alcuni segreti sull’importanza di un gelato ben bilanciato con assaggi, a cura della Scuola Italiana di Gelateria.

 

Ad animare le notti cefaludesi spettacoli e concerti gratuiti in Piazza Duomo. Giovedi 15 settembre: Neri Per Caso, un gruppo a cappella italiano, formatosi a Salerno nel 1995. Venerdi 16 settembre: il versatile cantante e showman della Rai Paolo Belli e i QBeta, tornano in Sicilia per far ballare tutto il pubblico di Sherbeth. Sabato 17 settembre: lo spettacolo di Peppe Braida da Zelig e il concerto di A noi ci piace Vintage, un gruppo palermitano che propone vecchi successi degli anni ’60-’80. Domenica 18 settembre: Dado da Zelig e il concerto dei Quinto Spazio, Lucio Battisti Tribute Band.

 

E tra convegni, mostre, spettacoli e concerti non poteva mancare il concorso Internazionale Gelato del Mediterraneo “Procopio de' Coltelli”, giunto alla terza edizione. Il concorso, dedicato a Francesco Procopio Cutò, maestro gelatiere palermitano che esportò il gelato in Francia aprendo il Cafè Le Procope, ha contato su una giuria d’eccezione presieduta dal vincitore della scorsa edizione: l’Antica Gelateria dei Fratelli Granata che ha presentato il gelato al cedro.

Il portoghese Claudio David Guerreiro della gelateria Delizia è il vincitore della terza edizione del primo premio Gelato del Mediterraneo “Procopio de’ Coltelli” appena concluso all’Ottagono Santa Caterina di Cefalù con il gusto Fico secco.

Una giuria tecnica, composta da Carlo Pozzi, maestro gelatiere, Alfio Tarateta, mebro comitato organizzatore Coppa Del Mondo Della Gelateria - Fernando Toda, giornalista arte heladero - Maria Cristina Castellucci, giornalista La Repubblica e riviste danesi - Sonia Logre, giornalista Agence France Press, ha giudicato i 28 gusti presentati dai gelatieri dello Sherbeth in base a sapore, corpo e struttura, aspetto e presentazione, attinenza mediterranea, originalità e creatività. Tra i 28 gelatieri in gara, il gelato di fico ha conquistato tutto il podio. Dopo il fico secco del gelatiere portoghese, al secondo posto Fichi, mandorle e alloro di Raffaele del Verme, gelateria Di Matteo a Salerno e terzo il Fico d'India di Paolo Antico, de La Preferita, a Partinico (PA). A condurre il Premio sono stati Luciana Polliotti giornalista e scrittrice e Wolfgang Achtner, Associazione Stampa Estera in Italia.

 

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