Tutto quello che cè da sapere sul Palazzetto dello Sport in anteprima assoluta prima dell'inaugurazione di domani 20 febbraio 2011

(19 febbraio 2011)

Inaugurazione

Si inaugura il 20 febbraio, a Cefalù, il Palasport intitolato a Marzio Tricoli e realizzato dall'amministrazione provinciale. Una struttura da 4000 posti, costata 8 milioni e 200 mila euro, completata dopo un lungo iter. L'apertura con una manifestazione di sport e spettacolo

Autorità e ospiti

Arriva al traguardo il palazzetto dello sport di Cefalù intitolato alla memoria di Marzio Tricoli, l'ex consigliere provinciale, deputato e assessore regionale scomparso nel 2003. L'impianto realizzato dalla Provincia sarà inaugurato domenica 20 febbraio alle 9,30 dal Presidente  Giovanni Avanti e dall'assessore allo sport Michele Nasca, alla presenza del Presidente del Consiglio provinciale Marcello Tricoli, del sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio, dei consiglieri provinciali del collegio e dei sindaci del territorio provinciale. L’apertura dell’impianto sarà salutata da una manifestazione, presentata da Roberto Gueli ed Eliana Chiavetta, che alternerà momenti di sport e di spettacolo, alla presenza degli studenti delle scuole medie e medie superiori del comprensorio, oltre ai rappresentanti del Coni regionale e provinciale,  delle società sportive palermitane e dei familiari di Marzio Tricoli. Fra gli ospiti di spettacolo, il noto cabarettista Sasà Salvaggio. Nel pomeriggio poi la prima partita ufficiale di pallavolo. 

La conferenza stampa a Palazzo Comitini

Il palazzetto, costato 8 milioni e 200 mila euro, è stato realizzato dall’impresa Cosedil di Santa Venerina (Catania). L’apertura dell’impianto e la manifestazione di domenica sono state presentate  a palazzo Comitini nel corso di una conferenza stampa dal Presidente Avanti e dall’assessore Nasca, alla presenza del Presidente del Consiglio provinciale Marcello Tricoli, del sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio, dei Presidenti del Coni regionale Massimo Costa e provinciale Giovanni Caramazza.

(Da sinistra l'architetto Antonella Italia, uno dei tre progettisti, Sasà Salvaggio, il sindaco di Cefalù Giuseppe Guercio, il Presidente del Coni provinciale Giovanni Caramazza, il Presidente Giovanni Avanti, Eliana Chiavetta, l'assessore Michele Nasca, il Presidente del Coni regionale Massimo Costa, l'ingegnere Antonino Armato, dirigente del settore impiantistica sportiva della Provincia e il capo di gabinetto della Provincia Marianna Mirto)

L'intervento del Presidente Avanti

“Finalmente – sottolinea il Presidente Avanti – arriva a conclusione il sofferto iter di questo impianto, atteso da molti anni da Cefalù e dall’intero comprensorio. Dopo il mio insediamento a giugno del 2008 ho affrontato sin da subito questa vicenda e per chiuderla abbiamo dovuto risolvere tutta una serie di problemi che non consentivano l’apertura dell’impianto, sebbene dal punto di vista strutturale i lavori erano già completati. Adesso consegniamo alla cittadina e al territorio una struttura polifunzionale in perfetta efficienza, la più grande della Sicilia occidentale, in grado di ospitare manifestazioni sportive e di spettacolo, e che diventerà un fiore all’occhiello per l’intero territorio provinciale”.

 Lintervento dell'Assessore Nasca

“Un impianto all’avanguardia – afferma l’assessore Nasca – che per le sue caratteristiche ha tutti i requisiti per diventare un importante punto di riferimento per il mondo dello sport di Palermo e provincia e veicolare sviluppo anche in altri settori produttivi. L’impianto sarà gestito direttamente dalla Provincia e abbiamo già pronto un regolamento che sarà presto sottoposto all’attenzione del Consiglio provinciale”.  

La cerimonia inaugurale

Si aprirà domenica con la benedizione dell’impianto da parte del vescovo di Cefalù, Monsignor Vincenzo Manzella. Seguirà il taglio inaugurale del nastro e l’inizio della manifestazione, presentata da Roberto Gueli ed Eliana Chiavetta, con l’esibizione della fanfara dei bersaglieri dell’Associazione nazionale bersaglieri di Palermo. Sarà proiettato un video dedicato a Marzio Tricoli e consegnata una targa alla vedova Giuliana Granozzi. Poi la manifestazione proseguirà con un’esibizione a coppie di valzer viennese, a cura della Federazione italiana danza sportiva, e un breve spettacolo di Sasà Salvaggio.

Altri momenti di sport e spettacolo vedranno scendere sul parquet una squadra di cherleading, per il basket la nazionale magistrati contro la rappresentativa nazionale non udenti, Luca Valdesi campione del mondo di karate per un’esibizione di arti marziali, il twirling a squadre, la danza ritmica, Angelo Madonia, campione del mondo di danza standard, protagonista a Ballando sotto le stelle, insieme ad Alessia Betti, il chitarrista Walter Farias, il cabarettista Alessandro Gandolfo. La manifestazione si chiuderà nella tarda mattinata. A seguire un torneo di mini volley con 500 ragazzi delle scuole di pallavolo.

Nel pomeriggio alle 18 è in programma la prima partita ufficiale di un campionato federale. Per il torneo di B-2 femminile di pallavolo scenderanno in campo il Costaverde Cefalù di Giovanni Savasta contro la Pallavolo Sciacca.

Caratteristiche dell’impianto

Il palazzetto sorge in contrada Ogliastrillo (adiacente la statale 113), in un’area di circa 21 mila metri quadrati, nei pressi dello svincolo autostradale,  e conta 4 mila posti a sedere, tutti numerati. L’impianto di Cefalù è, per grandezza, la seconda struttura del territorio, dopo il Palazzetto di Fondo Patti, a Palermo. Progettato dagli architetti Sergio Castagnetti, Antonella Italia e Serafino Amato, l’edificio é formato da tre corpi, articolati su tre livelli, per una larghezza massima di 102 metri, un’altezza di 27 metri e un’estensione di 5687 metri quadrati.

All’interno della struttura ci sono due settori di gradinate, un grande locale per la ristorazione, quattro locali per gli spogliatoi degli atleti e quattro per gli arbitri; una palestra per l’allenamento, servizi igienici per gli sportivi e per il pubblico, nonché tre postazioni di pronto soccorso e un ampio locale adibito alle analisi antidoping. L’area di gioco, con un’estensione di 33 metri per 48, ospita il tracciato per la pallamano e tre campi di pallacanestro-pallavolo.

Grande attenzione è stata rivolta alla sicurezza del pubblico e agli accorgimenti strutturali indispensabili alla fruizione dei disabili: dall’abbattimento delle barriere architettoniche in tutto l’impianto, agli ascensori omologati per il trasporto delle carrozzine, con dodici postazioni attrezzate in tribuna. I giornalisti impegnati nella cronaca degli incontri potranno usufruire della sala-stampa al terzo piano, provvista di cabine attrezzate e grandi finestre che si aprono sul campo; realizzati anche sette uffici e una sala conferenze.

All’esterno sono stati realizzati parcheggi per gli atleti e il pubblico, passaggi pedonali e aree verdi con aiuole, siepi e vasche, che nel loro insieme costituiranno un vero e proprio giardino dalla prestigiosa resa paesaggistica, che sfrutterà un antico circuito di irrigazione esistente nella zona. La copertura è stata realizzata con una struttura in legno lamellare costituita da sei capriate reticolari.  

La storia

La storia del palazzetto dello sport comincia nel marzo 1992 quando la Provincia conferisce l’incarico ai progettisti. Il progetto completato nel ’93 subisce una prima variante che tiene conto di un’area sottoposta a vincolo etnoantropologico da parte della Sovrintendenza. Nell’ottobre 1994 il Consiglio provinciale, al termine di una interminabile seduta caratterizzata da un acceso scontro fra maggioranza e opposizione, decide di rivedere il progetto originario riducendo la capienza dell’impianto, originariamente prevista in 5000 posti, e quindi anche i costi. Il progetto viene rielaborato e nel 1995 viene trasmesso al Comitato tecnico amministrativo regionale, organismo ormai soppresso, per il parere vincolante.

Dopo una lunga procedura, con richiesta di approfondimenti, il progetto viene approvato dal Comitato ad inizio del ’97. Approvato definitivamente dalla giunta provinciale, va in appalto nel luglio del 1998 e aggiudicato all’associazione temporanea di imprese Imedil-Cogen. Il cantiere si apre nel maggio del 1999, ma, dopo nove mesi di stop a causa del ritrovamento nell’area di alcuni residuati bellici, il Consorzio di imprese nel 2001 chiude l’attività per difficoltà economiche e i lavori si fermano, quando rimane ancora da realizzare l’80% del totale. La Provincia rescinde il contratto e dopo due anni i lavori vengono ripresi a cura dell’impresa Cosedil di Santa Venerina.  Nel febbraio 2003 il Consiglio provinciale riunito in seduta solenne per ricordare Marzio Tricoli, scomparso pochi giorni prima il 18 febbraio, approva un ordine del giorno per intitolare a lui il palazzetto dello sport di Cefalù.

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