14^ maratona della città di Roma

Cesare e Cimino per Cefalù (16 marzo 2008)

Una fiumara di gente quella che si è riversata sulle strade della capitale il 16 marzo 2008 con l’avvio della 14a  maratona della città di Roma, ma altrettante sono le cifre che sono state fornite dai giornali in merito all’evento.

Per fare un po di chiarezza fra i tanti numeri distinguiamo innanzitutto la “maratona” vera e propria quella riservata ai professionisti che ha visto circa 11000 partenti su circa 15000 iscritti, dalla “stracittadina”  (fun run) corsa per divertimento di soli 4 km e aperta a tutti, per dire “c’ero anch’io” (partita un quarto d’ora dopo la gara ufficiale) e con una massiccia partecipazione che si aggira intorno ai 65000 aderenti (contro i 45000 del 2007).

Tra i volti noti di quest’ ultima anche il presentatore televisivo Fabrizio Frizzi. È questo popolo di appassionati, che insieme ai circa 11000 atleti agonisti hanno costituito quel fiume di gente, circa 75000, che si è sversato sulle strade di Roma con partenza ed arrivo nella zona del Colosseo (ore 9.00 per la gara ufficiale) . Una domenica con stralci di sole piuttosto rari, per lo più nuvolosa e ventilata, con una temperatura di 20°c ed una umidità del 40 %, condizioni meteo queste, abbastanza favorevoli per un evento di sì lunga durata.

Il primo posto è stato conquistato dal keniano Jonathan Yego che vince con un tempo di 2h 09’ 58”, mentre il primo classificato tra gli italiani risponde al nome di Giorgio Calcaterra di professione tassista, che termina la gara in 19a posizione. Resta così ancora nelle mani dell’atleta italiano Alberico Di Cecco il primato assoluto che con un tempo di 2h 08’ 02’’ ne detiene il record dall’undicesima del 2005.

A rappresentare i colori della cittadina normanna ci ha pensato la Multisport con due suoi atleti, Cesare Francesco e Cimino Francesco (detto Fransuà). Cesare che a questa sua prima partecipazione ha fatto segnare il finale di 3h 05’ riesce a concludere la sua prestazione tra i primi cinquecento chiudendo in 487aposizione, con un distacco dal vincitore inferiore all’ora e quello dai primi trecento di soli quattro minuti. Fransuà  chiude invece al 6029° posto con un tempo di 4h 18’  migliorando di trenta minuti il suo personale.

Ecco il commento di Cesare sulla gara:

come prima partecipazione a una maratona posso ritenermi soddisfatto. La gara è stata veramente dura e aver chiuso a soli quattro minuti dal 350° è davvero gratificante e stimolante in vista dei prossimi appuntamenti. Avevo già corso competizioni su lunghe distanze (30 e 35 km) ma quei 7 km in più della maratona sono veramente pesanti. L’ultima parte si è poi svolta correndo sui famosi san pietrini che raddoppiano la fatica. La gente, il pubblico, sono stati davvero fantastici. Mi hanno dato una mano incitando me e gli altri atleti negli ultimi chilometri, i più duri passando da Piazza di Spagna all’Altare della Patria e al Colosseo.

Il percorso è stato davvero affascinante, ha attraversato tutti i più importanti monumenti che raccontano parte della storia italiana. Sotto l’aspetto tecnico, come dicevo prima, sono felice della prestazione che sarebbe potuta essere comunque  migliore, ma il ritrovarmi alla partenza nell’ultimo blocco (questo perché non avevo un precedente personale in maratona) mi ha sicuramente condizionato in negativo. Ritengo di aver perso tra i 5 e i 10 minuti per superare la bagarre iniziale con gente che è costretta a camminare quando il cronometro è già scattato. La gara è come se fosse iniziata dopo il 5° km. Sicuramente con questo tempo il prossimo anno potrò usufruire di una posizione di partenza più comoda che, se riuscirò ad allenarmi bene, mi porterà a scendere sotto le 3 ore.”

L’appuntamento con la maratona della città di Roma è rinnovato al prossimo 22 marzo 2009 con la 15a  edizione, mentre l’evento più prossimo in tal genere è datato 30 marzo 2008 con la 9edizione della mezza maratona della città di Messina (21,097 km).

Curiosità

Maratona” è il nome di una pianura ove si narra che le milizie greche capeggiate da Milziade ottennero una vittoria schiacciante sui persiani. Il compito di recapitare la buona notizia fu affidato al leggendario corridore Fidippide. Questi percorse l’intero tragitto (42,195 km) di corsa senza mai fermarsi e dopo aver gridato l’annuncio della vittoria spirò stremato dallo sforzo. Venne, in suo onore, eretto un monumento e dedicata una gara di corsa che è appunto la maratona, in ricordo della distanza percorsa.

Oltre alle maratone esistono anche le cosiddette “mezze maratone” (21,097 km) e le “ultra maratone”. Di quest’ultima ne fanno parte tutte quelle che riportano un percorso superiore ai 42,195 km (in Italia finanche ai 100 km) vedi la 100 km del Passatore. A volte però può essere adottato un secondo criterio di classificazione che è costituito dal tempo di percorrenza che può, nei casi più ardui, protrarsi fino a sette giornate di corsa (regolamentazione particolare sulle pause e la ristorazione) vedi la Marathon des Sables (Marocco) di 240 km da disputarsi in 6 frazioni.

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