10° Giro Podistico Internazionale di Sant’ambrogio

Trofeo Incaprera (15 agosto 2009)

È il 30nne Nelson Olempayei Dokito (Kenya) (video intervista) ad aggiudicarsi questo 10° Giro Podistico Internazionale Notturno di S. Ambrogio (fraz. di Cefalù) del 15 agosto 2009, con un tempo di 30’09”, a seguire il marocchino Bibi Hamad, secondo per la quarta volta consecutiva a questa manifestazione (tempo di 30’27”), terza posizione invece per il favorito della gara il 25nne keniano Nahashon Kipngetich Rugut (31’10”) autore di una prestazione non certo eccellente.           (video presentazione atleti in gara)

Ma gli allori per Nelson non finiscono qui.

Nuovamente impegnato il giorno dopo (16 agosto ’09) nel difficile percorso della 10 km di Ravanusa trionferà magistralmente anche qui aggiudicandosi il “Premio Podistico Città di Ravanusa” a ulteriore conferma della validità atletico-agonistica di questo giovane campione.

Ritornando a casa nostra una nota di merito spetta invece al palermitano Filippo Lo Piccolo del Violetta Club Lamezia, primo tra gli italiani che però riportando un tempo di 32’06” è solo sesto assoluto preceduto al quinto posto dal marocchino Boumalik Abdekirim 31’42” ed al quarto da Lyazail Adil 31’30” ancora Marocco.

Ma prima di passare al resoconto della Gara ritengo più che doveroso aprire una parentesi per quella figura cui sin dalla prima edizione è  stato dedicato il Giro,  “Mastro Nino Incaprera.

La serata inizia proprio con una solenne cerimonia rivolta all’intitolazione di una via della borgata alla sua memoria, in presenza delle più alte cariche istituzionali del paese, il Sindaco Guercio e l’assessore Abbate.

La presentazione e la motivazione dell’intitolazione della via sono affidate al Prof. Riggio, quindi la parola passa al Primo cittadino e, per concludere, ad una persona molto vicina al ben’amato Incaprera, Francesco D’Anna nipote di Mastro Nino.  Si procederà quindi alla scopertura della lastra. Nella foto da sinistra vs destra: il Preside Riggio, il Sindaco Guercio, l’Assessore Abbate, il Maestro Di Fatta.                                                                                                                                                              
Tra le premiazioni svolte in serata a fine Gara da sottolineare anche l’assegnazione di una Targa al Patron del Giro Podistico, Pino Cinquegrani per l’alto impegno proferito nel corso degli anni alla manifestazione, consegnata direttamente dalle mani del Presidente del Comitato Organizzatore A.S.C.D. Ambrosiana, Rosamaria Brocato.

Tra i meriti del Cinquegrani quello di aver portato a S. Ambrogio atleti di interesse internazionale di un certo calibro (vedi anche il marocchino Kisri Rachid vincitore della scorsa ed. del Giro di S. Ambrogio con un tempo nettamente inferiore ai 30 minuti , quest’anno impegnato in contemporanea nella maratona di Berlino dal 15 al 23 agosto).

Ma vediamo adesso come si è sviluppata la competizione :

Al primo passaggio dal traguardo si comincia a delineare la formazione di due gruppetti, il primo formato da quello che sarà il terzetto vincente costituito dal keniano Olempayei (pettorale n.2), subito seguito dal generosissimo marocchino Bibi Hamad (pettorale n. 3), quindi a breve distanza il favorito della gara, il25enne keniano Nahashon Rugut (pettorale n. 1), ben presto però il distacco sarà sempre più marcato.

Il secondo gruppetto per la lotta dei gradini più bassi del podio sarà inizialmente guidato dall’ italiano  Lo Piccolo quarta posizione sino al sesto giro, con al seguito gl’ inesauribili Adil e Boumalik rispettivamente quinti e sesti e sempre con il fiato sul collo sull’atleta della Violetta.

Al settimo giro il colpo di scena, il marocchino Adil conquista una posizione salendo al quarto posto, lo stesso per il compatriota  Boumalik che sale al quinto, in realtà però è il nostro beniamino Lo Piccolo a perdere due posizioni scivolando al sesto posto.

Poco male, Filippo sarà stato ugualmente protagonista di una grande performance in grado di far trepidare due tra i suoi più temibili avversari lasciando che ognuno di noi ci credesse fino in fondo, proprio come lui.

Discreta ma non eccellente la prestazione per un altro dei grandi nomi italiani dell’atletica leggera, Salvatore Nicosia (primatista junores 10.000 m. europei dell’82; 4° individuale alla maratona di Seul,1987) giunto tra i primi dieci a questa gara,

certo sono ormai lontani quanto nostalgici quei tempi anche per un campione come lui, 46 anni portati più che bene, che ha lasciato il segno più volte qui in Sicilia, incidendo il proprio nome sull’albo d’oro della corsa più antica d’Europa , il Giro Podistico di Castelbuono, per ben due volte consecutive (1985-1986).

Ed a proposito di questo, confuso tra il pubblico ad assistere alla gara, c’era anche il direttore del Giro  internazionale di Castelbuono, Mimmo Fesi, incuriosito quanto attratto dall’evolversi di questa manifestazione.

Un grazie alla Provincia Regionale di Palermo per aver fornito gratuitamente le coppe offerte ai vincitori ed al Comune di Castelbuono per l’ambulanza messa a disposizione disinteressatamente,  a CRM Happy Radio sponsor ufficiale in collaborazione con la  Multisport Cefalù (scesa in campo con due suoi atleti Nunnari e Cimino) ed alla FIDAL per aver conferito ufficialità alla gara. L’arrivederci è al 2010 con l’11a edizione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                       Classifica Finale:                                                                                                                                                                                                                               

1) Nelson Olempayei (Kenia) 30’ 09”
2) Bibi Hamad (Marocco) 30’ 27”
3) Nahashon Rugut (Kenia) 31’ 10”
4) Lyazail Adil (Marocco) 31’30”
5) Boumalik Abdekirim (Marocco) 31’42”
6) Filippo Lo Piccolo (Italia) 32’06”

Note:
Giro più veloce:  Il secondo col tempo di 2’49” (Nelson Olempayei) A differenza della scorsa edizione nessun atleta è riuscito a scendere sotto la soglia dei  30 minuti. La manifestazione è stata preceduta da una sfilata di Vespe storiche ed una breve gara dedicata ai bambini. Alla fine della Gara serata danzante a cura di Roby D’Antoni con “sangria e pani cunzatu”

 

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